Previdenza & risparmio in Svizzera: il sistema dei 3 pilastri
La previdenza svizzera poggia su tre pilastri: l’AVS statale, la previdenza professionale (LPP) e il pilastro privato 3a/3b. Insieme mirano a mantenere il consueto tenore di vita in pensione. Questo capitolo spiega in modo fattuale come i pilastri si combinano e dove puoi agire personalmente. È informazione, non consulenza – le cifre variabili sono arrotondate e valide nel 2026; in caso di dubbio, verifica la fonte ufficiale.
- 1° pilastro (AVS): copre il minimo vitale. I contributi vengono prelevati automaticamente dal salario; la futura rendita dipende dagli anni di contribuzione e dal reddito medio.
- 2° pilastro (cassa pensioni/LPP): a partire da un salario annuo superiore alla soglia d’entrata (circa CHF 22 680) sei assicurato obbligatoriamente. Datore di lavoro e dipendente versano insieme.
- 3° pilastro a (previdenza vincolata): facoltativo ma agevolato fiscalmente. I versamenti sono deducibili dal reddito imponibile fino all’importo massimo.
- 3° pilastro b (previdenza libera): risparmio liberamente disponibile, senza i vincoli del 3a – per esempio conto di risparmio, titoli o determinate assicurazioni.
Cosa conta
Il principio dei tre pilastri è sancito nella Costituzione federale. Il primo pilastro (AVS) funziona per ripartizione: gli attivi finanziano le rendite correnti. È obbligatorio e inizia per tutti dai 21 anni (per le persone senza attività lucrativa dal 1° gennaio successivo al 20° compleanno). La rendita massima completa richiede una durata di contribuzione ininterrotta di 44 anni e un reddito annuo medio di circa CHF 90 720.
Il secondo pilastro (previdenza professionale, LPP) è un risparmio a capitalizzazione gestito dalla cassa pensioni del datore di lavoro. È assicurato obbligatoriamente chi guadagna più della soglia d’entrata di circa CHF 22 680 all’anno. Dal salario si deduce una deduzione di coordinamento (circa CHF 26 460 nel 2026); il resto costituisce il salario coordinato. Nella parte obbligatoria si applicano un tasso d’interesse minimo LPP dell’1,25 % e un’aliquota di conversione del 6,8 %. La riforma LPP respinta nel 2024 non ha cambiato nulla: i parametri restano per ora invariati.
Il terzo pilastro è facoltativo. Il pilastro 3a (previdenza vincolata) è agevolato fiscalmente: i versamenti riducono il reddito imponibile, ma il denaro è vincolato fino a poco prima del pensionamento (eccezioni: abitazione di proprietà, attività indipendente, partenza dall’estero, ecc.). Novità dal 2026: una lacuna contributiva a partire dall’anno 2025 può essere recuperata entro dieci anni, ma solo se il contributo annuo ordinario è già stato versato per intero. Il pilastro 3b è risparmio libero senza tale vincolo e senza la deduzione fiscale specifica.