In breve: Il calcolo è semplice: entrate nette meno spese fisse meno quota di risparmio ti dà il budget liberamente disponibile. Elenca prima tutti i costi ricorrenti, ripartisci le spese irregolari (assicurazioni, riparazioni) sul mese e togli subito la quota di risparmio. Quello che resta puoi spenderlo liberamente nel mese.
Come calcolare il budget mensile – quanto ti resta davvero?
La redazione di Kontoo · Aggiornato 04/07/2026 · verificato il 04/07/2026 · 5 min di lettura
Quanti soldi ti restano davvero a fine mese? A rispondere basta un solo calcolo – ed è più semplice di quanto pensi.
Somma le entrate nette: stipendio al netto delle tasse, più eventuali assegni familiari, redditi da affitto o entrate extra – tutto ciò che finisce davvero sul conto.
Metti in ordine le spese fisse: affitto, utenze, assicurazioni, telefono, abbonamenti, rate. Il modo più semplice è dare un'occhiata agli ultimi tre estratti conto.
Ripartisci i costi irregolari sul mese: somma le spese annuali (assicurazione auto, vacanze, regali di Natale) e dividi per 12 – così dicembre non ti coglie di sorpresa.
Togli la quota di risparmio prima di calcolare quello che resta – «prima il risparmio», non «risparmio con ciò che avanza». Come riferimento vale il 20% della regola 50/30/20.
Liberamente disponibile = entrate nette − spese fisse − risparmio. È il tuo margine per i desideri e la vita di ogni giorno.
Bisogni · 50%
Desideri · 30%
Risparmio e debiti · 20%
50/30/20 – una semplice ripartizione del netto in busta.
Prova tu
50 % bisogni—
30 % desideri—
20 % risparmio e debiti—
A scopo illustrativo, arrotondato.
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In profondità
Mettere in ordine le spese fisse – senza dimenticarne nessuna
L'errore più comune quando si calcola il budget è stimare le spese fisse a memoria: quasi sempre sfuggono i piccoli costi ricorrenti, quelli che passano inosservati: streaming, spazio cloud, quota associativa, abbonamento al giornale, la seconda polizza assicurativa. Molto più affidabile è dare un'occhiata agli ultimi tre estratti conto: ogni addebito ricorrente è un candidato tra le spese fisse. Nel farlo, separa consapevolmente le vere spese fisse (lo stesso importo ogni mese) dai costi variabili come la spesa alimentare o il carburante: questi oscillano e rientrano nel budget liberamente disponibile, non nel calcolo fisso. Un valore di partenza realistico nasce solo se questa lista è completa; meglio investire una volta venti minuti che pianificare ogni mese con un numero abbellito.
Livellare i costi irregolari – il trucco del ÷ 12
I budget raramente saltano sulla spesa quotidiana, ma sulle grandi uscite occasionali: l'assicurazione auto a gennaio, la vacanza d'estate, i regali di dicembre, il conguaglio delle utenze. Questi importi sembrano «imprevedibili», ma non lo sono: semplicemente non arrivano ogni mese. Perciò ripartiscili: esempio – circa 1.800 € di costi annuali per voci simili corrispondono a 150 € al mese da mettere fissi da parte. Chi salta questo passaggio finisce presto per coprire i picchi con lo scoperto di conto (in media interessi piuttosto alti) e vanifica il tasso di risparmio dell'anno. Questo accantonamento mensile va inserito nel calcolo come una voce fissa a sé stante – separata dal fondo di emergenza, che resta riservato ai veri imprevisti.
Un esempio svolto
Numeri d'esempio, non valori ufficiali: una persona single ha 2.400 € netti al mese. Le spese fisse – affitto comprensivo di spese 900 €, utenze/internet/telefono 120 €, assicurazioni 90 €, abbonamenti 40 €, accantonamento ÷12 per i costi annuali 150 € – sommano a 1.300 €. Toglie una quota di risparmio di 360 € (cioè il 15% del netto). Restano 2.400 − 1.300 − 360 = 740 € liberamente disponibili per spesa, tempo libero e desideri. Misurato sulla regola 50/30/20 si attesta intorno al 54% per i bisogni, 31% per i desideri e 15% per il risparmio – vicino, ma il tasso di risparmio ha ancora margine. Proprio queste leve diventano visibili solo quando il calcolo è nero su bianco.
Informazione, non consulenza. Come lavoriamo e verifichiamo i dati: Redazione. Dati al 2026, ultima verifica 04/07/2026.
Domande frequenti
Come calcolo il mio budget mensile?
È semplice: entrate nette meno spese fisse meno quota di risparmio. Metti in ordine tutti i costi ricorrenti, dividi le spese annuali per 12, togli la quota di risparmio – quello che resta è il tuo budget liberamente disponibile per il mese.
Quanti soldi mi restano al mese?
Tanti quanti ne avanzano dal netto dopo spese fisse e risparmio. Esempio: 2.400 € netti − 1.300 € di spese fisse − 360 € di risparmio = 740 € liberamente disponibili. Senza una lista pulita delle spese fisse quasi tutti sottovalutano questo numero.
Cos'è il reddito liberamente disponibile?
Il denaro che ti resta dopo tutti gli impegni fissi e la quota di risparmio – quindi utilizzabile liberamente per spesa, tempo libero e desideri. Formula: netto − spese fisse − risparmio. Alcuni ci includono anche la quota di risparmio; è più corretto toglierla prima.
La quota di risparmio conta tra le spese fisse?
Per il calcolo conviene trattarla come una spesa fissa: prima risparmi, poi pianifichi il resto («paga prima te stesso»). Così il risparmio non è un avanzo che a fine mese resta per caso – o non resta affatto.
Cosa faccio con le spese irregolari?
Ripartiscile sul mese: somma tutti i costi annuali (assicurazioni, vacanze, riparazioni) e dividi per 12. Questo importo lo metti da parte ogni mese, così le grandi bollette non fanno saltare il tuo budget.
Cosa posso permettermi?
Come riferimento di massima vale la regola 50/30/20: circa il 50% del netto per i bisogni, il 30% per i desideri, il 20% per il risparmio. Quello che puoi permetterti nel tempo lo mostra il tuo budget liberamente disponibile – non il saldo attuale del conto.
Tutte le lezioni · Glossario · Redazione · Kontoo fa i calcoli e spiega – questa è formazione generale, non consulenza fiscale, legale o finanziaria.
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