In breve: Elenca ogni debito con il suo tasso e la sua rata, poi estingui prima il più costoso (valanga) o il più piccolo (palla di neve). Paga più della rata minima ed evita nuovi debiti costosi.
Estinguere i debiti – diventare libero dai debiti passo dopo passo
I debiti costosi frenano qualsiasi costruzione di patrimonio. Liberarsene è spesso il miglior «rendimento» che tu possa ottenere.
Elenca ogni debito: saldo, tasso d’interesse e rata mensile.
La valanga (prima il tasso più alto) fa risparmiare di più; la palla di neve (prima il saldo più piccolo) motiva più in fretta – vanno bene entrambe.
Paga più della rata minima e automatizza il rimborso.
Metti prima al sicuro il tuo fondo di emergenza, poi rimborsa con costanza – ed evita nuovi debiti costosi.
Cosa conta
Non tutti i debiti sono uguali: uno scoperto di conto al 12 % ti divora, un prestito agevolato all’1 % è molto meno urgente. Ordina prima per tasso d’interesse, poi decidi se a farti tenere duro sarà l’ordine matematicamente migliore (valanga) o i successi rapidi (palla di neve). Ciò che conta è restare in pista – il piano migliore non serve a nulla se lo abbandoni dopo due mesi. In caso di vera difficoltà, parla presto con la banca; una dilazione è quasi sempre meglio di una rata saltata.
Esempio1.000 € di scoperto al 12 % costano 120 € di interessi all’anno – denaro che semplicemente svanisce, senza alcun controvalore.
Pianificalo in concreto: il piano di rimborso in Kontoo ti mostra quando sarai libero dai debiti con una determinata rata.
In profondità
Ristrutturare il debito con la matita ben appuntita
Al livello successivo vale la pena considerare un consolidamento – ma solo con conti onesti. Uno scoperto di conto costoso può di solito essere sostituito da un prestito rateale più economico, eppure il tasso pubblicizzato è solo metà della storia. Attento alle spese di istruttoria, all’assicurazione sul credito (che gonfia sensibilmente il prestito ed è raramente necessaria) e alla durata – una rata mensile più bassa su una durata doppia può costare complessivamente più interessi. Calcola sempre l’esborso totale: con 5.000 € ciò che conta non è la cifra mensile, ma la somma di tutte le rate più le spese. Un acquisto rateale a tasso 0 % o un trasferimento di saldo è un vero vantaggio solo se hai estinto completamente il debito prima della fine del periodo promozionale – altrimenti spesso si applica retroattivamente un tasso elevato. E verifica i diritti di rimborso anticipato: senza di essi perdi la flessibilità di uscirne più in fretta con il denaro futuro.
Quando il denaro non basta più
Valanga e palla di neve funzionano solo finché c’è qualcosa da rimborsare – oltre quel punto inizia un altro campo. Se il tuo reddito strutturalmente non basta a coprire le rate minime, «paga di più» non è più un consiglio; il passo giusto è rivolgersi a una consulenza sul debito seria. In molti paesi esistono servizi riconosciuti e gratuiti (ad esempio tramite organizzazioni caritatevoli o associazioni dei consumatori) – verifica quali sono disponibili nel tuo paese, e tempi d’attesa di alcune settimane sono normali. L’ordine dei creditori dovrebbe seguire la gravità, non solo l’interesse: gli arretrati dell’affitto e i debiti energetici possono portare alla perdita dell’abitazione o al distacco delle utenze, mentre il fisco e gli enti previdenziali possono procedere a pignoramenti relativamente in fretta – questi spesso vengono prima di un prestito al consumo costoso ma «solo» oneroso. In molti ordinamenti esistono inoltre strumenti di protezione contro il pignoramento che salvaguardano un importo minimo di sussistenza – informati sulle regole del tuo paese. Rispondi sempre entro i termini a solleciti e atti esecutivi, anche se non puoi pagare – il silenzio quasi sempre peggiora la situazione.
Il cuscinetto di rimborso come protezione
Un classico errore da utente avanzato è gettare ogni euro disponibile nel rimborso e ritrovarsi senza alcuna riserva. Se poi si rompe la lavatrice o arriva un conguaglio, la spesa finisce di nuovo nello scoperto costoso – e il faticoso rimborso è stato in parte vano. Di solito ha senso costruire in parallelo un piccolo cuscinetto di emergenza (all’inizio bastano spesso circa 1.000–2.000 €) prima di massimizzare il rimborso; questo cuscinetto è matematicamente «costoso» perché costa interessi, ma evita la ricaduta in debiti ancora più cari. Metti inoltre a budget le voci irregolari – premi assicurativi, l’auto, i regali – perché sono proprio queste a fare buchi in un piano di rimborso. Combinando entrambe le cose – un mini-cuscinetto stabile più il rimborso costante del debito più costoso – resti in rotta anche di fronte a piccoli imprevisti, così non devi ricominciare ogni volta da capo.
Lista di controllo
Elencare ogni debito con tasso e rata
Scegliere prima il tasso più alto (valanga) o prima il più piccolo (palla di neve)
Pagare più della rata minima
Parlare presto con la banca in caso di difficoltà
Falsi miti diffusi
Mito: Tutti i debiti sono ugualmente negativi.
Realtà: Uno scoperto al 12 % è molto più urgente di un prestito agevolato all’1 %.
Mito: Prima estinguere tutti i debiti, poi costruire un fondo.
Realtà: Un piccolo cuscinetto per primo evita nuovi debiti alla prossima emergenza.
Domande frequenti
Valanga o palla di neve – qual è meglio?
La valanga (prima il tasso più alto) fa risparmiare più denaro; la palla di neve (prima il saldo più piccolo) motiva grazie ai successi rapidi. Funzionano entrambe.
Prima risparmiare o estinguere i debiti?
Costruisci prima un piccolo fondo di emergenza, poi estingui con costanza i debiti costosi – il loro interesse di solito supera qualsiasi rendimento sicuro del risparmio.