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In breve: La maggior parte dei lavoratori dipendenti e dei pensionati in Italia presenta il modello 730, mentre chi ha partita IVA o redditi più complessi usa il modello Redditi Persone Fisiche. L’Agenzia delle Entrate fornisce una dichiarazione precompilata, accessibile online con SPID, CIE o CNS, che puoi accettare o modificare. Le scadenze tipiche (aggiornato al 2026) sono intorno al 30 settembre per il 730 e a inizio novembre per il modello Redditi PF. Questo testo ha scopo informativo e non sostituisce un commercialista o un CAF.

La dichiarazione dei redditi in Italia

In Italia molti contribuenti devono fare i conti con il fisco una volta l’anno tramite la dichiarazione dei redditi. Lavoratori dipendenti e pensionati usano di norma il modello 730, mentre chi ha partita IVA o redditi più complessi presenta il modello Redditi PF. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione una dichiarazione precompilata, già riempita con i dati che conosce (Certificazione Unica, spese sanitarie, interessi del mutuo e altro). Questo capitolo spiega le basi in modo semplice: si tratta di formazione finanziaria, non di consulenza fiscale.

  • Capisci quale modello ti riguarda: il 730 per dipendenti e pensionati, il modello Redditi PF per partite IVA e situazioni più articolate.
  • Accedi al portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS e apri la tua dichiarazione precompilata.
  • Controlla i dati già inseriti (redditi, ritenute, spese detraibili) e aggiungi quanto manca, ad esempio detrazioni non riportate.
  • Invia entro la scadenza: per il 730 di norma entro il 30 settembre, per il modello Redditi PF entro inizio novembre (aggiornato al 2026, verifica le date ufficiali).

Cosa conta

La dichiarazione dei redditi è il momento in cui si fa il punto annuale tra le imposte già versate e quelle effettivamente dovute. In Italia l’imposta principale sulle persone fisiche è l’IRPEF, progressiva per scaglioni. Per il 2026 le aliquote sono tre: 23% fino a 28.000 euro, 33% oltre 28.000 e fino a 50.000 euro (ridotta dal precedente 35%) e 43% oltre 50.000 euro (aggiornato al 2026; in caso di dubbio verifica le aliquote ufficiali). Il punto di partenza per quasi tutti è la dichiarazione precompilata sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Vi confluiscono molti dati: redditi e ritenute dalla Certificazione Unica, spese sanitarie, interessi sul mutuo, premi assicurativi e altre voci comunicate da enti e operatori. Il tuo compito è verificare che tutto sia corretto e aggiungere ciò che manca, perché ogni spesa detraibile non inserita è un risparmio che perdi. Chi è dipendente o pensionato di norma usa il 730, con il vantaggio del conguaglio direttamente in busta paga o sulla pensione. Chi ha partita IVA, anche in regime forfettario, o redditi più articolati usa il modello Redditi PF, versando le imposte con il modello F24. Negli ultimi anni il 730 è stato ampliato: dipendenti e pensionati possono dichiarare anche investimenti esteri, plusvalenze finanziarie e cripto-attività tramite quadri dedicati. Questo capitolo è una guida orientativa di educazione finanziaria e non costituisce consulenza fiscale: per la tua situazione specifica rivolgiti a un CAF o a un commercialista.

EsempioEsempio semplificato (aggiornato al 2026, importi arrotondati). Reddito imponibile di 35.000 euro. IRPEF lorda: 28.000 × 23% = 6.440 euro, più 7.000 × 33% = 2.310 euro, per un totale di circa 8.750 euro. Da questa cifra si sottraggono poi detrazioni e crediti (per esempio spese sanitarie o lavoro dipendente), che riducono l’imposta effettiva. È solo un calcolo illustrativo: il risultato reale dipende dalla tua situazione.
Apri la tua precompilata sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e usa Kontoo per tenere traccia durante l’anno di spese detraibili come quelle sanitarie o del mutuo.

In profondità

730 o modello Redditi PF: come scegliere

Il 730 è la via più semplice per dipendenti e pensionati con sostituto d’imposta: il rimborso o la trattenuta arriva in busta paga o sulla pensione. Il modello Redditi PF è obbligatorio per chi ha partita IVA (anche forfettaria) o redditi d’impresa, e prevede il versamento con F24. In molti casi il software guida la scelta del modello corretto.

Scadenze e accesso (aggiornato al 2026)

La precompilata del 730 è di norma consultabile dalla primavera e inviabile fino al 30 settembre; il modello Redditi PF ha una scadenza più ampia, intorno a inizio novembre. Le date possono cambiare di anno in anno: verifica sempre quelle ufficiali sul sito dell’Agenzia delle Entrate. L’accesso avviene con SPID, CIE o CNS.

Nota importante

Questo capitolo ha finalità esclusivamente informative ed educative e non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria. Per decisioni concrete consulta un CAF, un commercialista o le fonti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

Lista di controllo

  • So se mi riguarda il modello 730 oppure il modello Redditi PF
  • So accedere alla precompilata con SPID, CIE o CNS
  • Ho controllato i dati precompilati e aggiunto le spese detraibili mancanti
  • Conosco la scadenza che mi riguarda e ho segnato la data

Falsi miti diffusi

Mito: La precompilata è sempre corretta, basta accettarla.

Realtà: È un ottimo punto di partenza, ma può essere incompleta: alcune spese detraibili non vengono comunicate automaticamente. Conviene sempre controllarla e integrarla prima di inviarla.

Mito: Se uso il 730 non devo conservare nulla.

Realtà: Devi comunque conservare ricevute e documenti delle spese dichiarate, perché l’Agenzia delle Entrate può richiederli in caso di controllo, anche negli anni successivi.

Domande frequenti

Devo per forza presentare la dichiarazione dei redditi?

Non sempre. Alcuni contribuenti, ad esempio chi ha un solo reddito da lavoro dipendente o pensione già tassato alla fonte, possono essere esonerati. In altri casi, però, presentarla conviene per ottenere rimborsi grazie alle spese detraibili. In caso di dubbio rivolgiti a un CAF, a un professionista o consulta l’Agenzia delle Entrate.

Che differenza c’è tra modello 730 e modello Redditi PF?

Il 730 è pensato per dipendenti e pensionati: è più semplice e il conguaglio (rimborso o trattenuta) avviene in busta paga o sulla pensione. Il modello Redditi PF riguarda partite IVA e situazioni più complesse, con versamento delle imposte tramite F24.

Cos’è la dichiarazione precompilata?

È la dichiarazione che l’Agenzia delle Entrate prepara già con i dati che conosce, come quelli della Certificazione Unica, delle spese sanitarie e degli interessi del mutuo. Puoi accettarla così com’è oppure correggerla e integrarla prima di inviarla.

Come accedo alla mia dichiarazione online?

Tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, autenticandoti con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

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